Videoermetica - It's a long way back home

Quoted text by Valentina Tebala


Videoermetica || per un futuro contemporaneo

Il linguaggio verbo-visivo del duo di artisti e filmakers {movimentomilc} si serve principalmente del mezzo estetico cinematografico – in perenne ed ibrida sperimentazione tra videoarte, film e documentario – e dell’installazione per indagare o riportare alla luce (al tempo / allo spazio) lo stato delle cose e delle affezioni umane, riflettendo sulle attuali quand’anche remote condizioni socioculturali e antropologiche. Dall’attitudine etica del viaggio al concetto di emigrazione, fino alle relazioni interpersonali e al loro mutamento attraverso l’interferenza e il dialogo con la tecnologia più avanzata. L’opera si rivolge al fruitore affacciandosi sempre su più livelli e sostrati emotivi, attivando connessioni che abbracciano morale e memoria personale e collettiva, storica o storico-artistica. Proprio su nuove stimolanti ipotesi di comunicazione visiva, verbale e artistica si concentra {movimentomilc}; in particolar modo quando assembla immagini d’archivio o riciclate – prodotte da chiunque e in ogni dove nel corso dell’epoca delle immagini in movimento – applicando come ulteriore reagente a quei frame un inedito codice linguistico. L’uomo e di conseguenza l’arte possono sincronizzarsi intimamente e creativamente con l’evoluzione tecnologica: tale assunto sta alla base di una rivoluzione dei canoni interpretativi ideata da {movimentomilc} che intende fondare un’originale grammatica avanguardista o, per meglio dire, «futuristica» poiché attinge ai grafemi di un alfabeto composto da cifre matematiche e numeri binari (bit), un linguaggio alfanumerico stabilito dalla matematica o dall’applicazione dei mezzi digitali. L’intuizione di una letteratura iconoclasta fondata sui segni algebrici l’ebbe per prima la più geniale avanguardia italiana del Novecento, il Futurismo, per merito del leader Filippo Tommaso Marinetti creatore e promotore appassionato, insieme alla sua squadra di poeti futuristi, di un linguaggio sintetico-matematico. Nel Manifesto tecnico della letteratura futurista del 1912 redatto da Marinetti, si legge ad esempio: “Per accentuare certi movimenti e indicare le loro direzioni, s’impiegheranno i segni della matematica: + - × : = > <, e i segni musicali”.
Sovvertendo canoni e codici tradizionali alla stregua delle avanguardie, il duo {movimentomilc} sperimenta un linguaggio alfanumerico e digitale applicandolo alle arti visive come nuova forma di comunicazione contemporanea. Il progetto – creato nel 2012 – è denominato Videoermetica e dotato beninteso di uno specifico manifesto d’intenti, suddiviso in 5 punti corrispondenti alle prime 5 lettere dell’alfabeto greco, decifrabile solo tramite codici numerici. Il nome Videoermetica non a caso suggerisce apertamente la necessità di una decodificazione, contenendo pure un riferimento etimologico (da «ermetismo») che coinvolge nel suo significato originario logos e numeri; e inoltre si autodetermina con specifico indirizzo sulla videoarte. Tuttavia il progetto comprende anche installazioni, collage o assemblage, disegni, grafiche, fotografie e immagini d’archivio. Proprio su queste ultime serie di lavori si focalizzerà la mostra personale di {movimentomilc} nello spazio-contenitore artistico del Terrain Vague. Le opere si presentano come interfaccia, dispositivi illustrati per una comunicazione costruita su diagrammi e codici di tabelle numeriche, rimandi e surreali analogie dal passato al futuro contemporaneo, tra parentesi graffe.


VIDEOERMETICA - It's a long way back home
installation project

concept / movimentomilc
dimensions / variable
year / 2016
exhibitions / Terrain Vague gallery, Cosenza

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